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Il “Transatlantic Trade and Investment Partnership” (TTIP), l’accordo di libero scambio che sta venendo negoziato tra l’Unione Europea e gli Stati Uniti, è stato al centro del dibattito pubblico degli ultimi mesi. In realtà, il “Comprehensive Economic and Trade agreement” (CETA) tra la UE e il Canada è in uno stadio molto più avanzato del processo di ratifica e verrà presto sottoposto al Consiglio, al Parlamento europeo.

Come il TTIP, il CETA non si limiterebbe ad aprire i mercati di beni e servizi europei al Canada e viceversa. Vuole anche armonizzare i regolamenti rendendoli quanto più simili dalle due parti dell’Atlantico. Quelle 1500 pagine, divise in 42 capitoli, che compongono il CETA non possono essere ignorate.

La strategia di negoziazione segreta della Commissione Europea come anche l’intervento invasivo dei lobbisti durante i negoziati hanno creato un clima di sfiducia. In più, tutti i principali accordi di mercato che sono stati trattati in passato richiedevano l’approvazione dei parlamenti nazionali. Malgrado la Commissione abbia deciso di considerare il Ceta un “accordo misto”, la volontà rimane quella di spingere per un’entrata in vigore provvisoria delle parti principali del trattato direttamente dopo il voto delle istituzioni europee, prima che i parlamenti nazionali e regionali possano dire la loro. Tale approvazione provvisoria del trattato costituirebbe un attacco alla democrazia. Il diritto delle autorità pubbliche di regolamentare potrebbe essere circoscritto dal meccanismo di cooperazione regolamentare e dalla creazione di un meccanismo di gestione delle dispute ad hoc, noto come ISDS ma ribattezzato Investment Court System (ICS); le conseguenze ambientali sarebbero significative, norme sanitarie e di consumo potrebbero essere indebolite dal momento che il commercio in merci e servizi verrebbe largamente liberalizzato.  Di conseguenza, la nostra società sarebbe in pericolo.

Presentato come un accordo che promuove crescita e lavoro, il CETA modifica profondamente il contenuto e le procedure dei nostri modelli di decision-making promuovendo gli interessi privati. Democrazia, interesse pubblico e commercio equo sono minacciati per fare gli interessi delle corporazioni internazionali.

E’ venuto il tempo di aprire quelle porte chiuse. Che cosa sappiamo davvero di quegli accordi negoziati in segreto? Quali conseguenze potrebbero avere sui nostri cittadini e sul nostro ambiente? L’accesso ai capitoli più problematici e rappresentativi dello spirito dell’accordo, dibattiti aperti a livello nazionale e locale, il voto sul testo: “Unravelling CETA” lancia una campagna aperta e pubblica su questo accordo di libero scambio nella sfera pubblica Europea.


CaucusQuesto sito e la campagna ”Unrevelling CETA” sono stati lanciati dai parlamentari europei del Progressive Caucus del Parlamento Europeo.

Il Progressive Caucus è uno spazio di dialogo basato sulla fiducia e il dibattito aperto. Vuole analizzare differenze e costruire ponti fra alleati progressisti nel Parlamento Europeo e in Europa. E’ stato fondato da deputati progressisti di gruppi politici differenti ed è aperto a chiunque nel Parlamento sostenga solidarietà, giustizia sociale, democrazia e sostenibilità.

 


 

Press Release: European Parliament’s Committee on Employment and Social Affairs votes to decline consent on CETA

Brussels, 8 December 2016 On December 8, the European Parliament’s Committee on Employment and Social Affairs (EMPL) adopted the opinion tabled by MEP Georgi Pirinski, (S&D, Bulgaria), calling on the Committee on International Trade to recommend that Parliament declines to give its consent to the proposal for a Council...

CETA Without Blinders: How Cutting ‘Trade Costs and More’ Will Cause Unemployment, Inequality and Welfare Losses – Working Paper from the Global Development And Environment Institute,Tufts University

The Comprehensive Economic and Trade Agreement (CETA) is now in the process of being ratified by Canada and the European Union (EU). Following the same logic as TTIP, CETA aims at much more than fully opening the European market for Canadian goods and services and vice versa. This working...

Publication of an open ed in national and international press: “Europe does not need CETA”

 Members of the Progressive Caucus co-signed an opinion piece on CETA demonstrating that this agreement is not a progressive deal. This open ed has successfully been published in various media. Germany – Die Zeit, 14.10.2016: http://www.zeit.de/wirtschaft/2016-10/ceta-freihandelsabkommen-kanada-eu-schiedsgerichte-ttip-verbraucherschutz France – Libération, 15.10.2016: http://www.liberation.fr/planete/2016/10/15/l-europe-n-a-pas-besoin-du-ceta_1522036 Euractiv, 16.10.2016: https://www.euractiv.com/section/trade-society/opinion/ceta-is-not-the-progressive-agreement-it-claims-to-be/ Bulgaria – Duma, 16.10.2016: http://www.duma.bg/node/133921